Non proprio entusiasmante il match disputato al Pignatelli di San Martino V.C. Lo Spartaco vince per 5 a 4
una partita falsata, per il clima di tensione instaurato dalla squadra di casa appena giunti gli ospiti. Ospitalità appunto, da queste parti il significato è poco chiaro. Minacce, insulti e colpi proibiti prima e durante la gara: questa si può chiamare partita entusiasmante?
Parte bene lo Spartaco Rotondi che trova il vantaggio con Pisaniello. Il pareggio del Cusano arriva grazie ad un errore della difesa locale. Lungo lancio, De Simone di testa beffa il portiere Verlezza. Nuovamente Spartaco in vantaggio grazie a Checola e la prima frazione di gioco si chiude con lo Spartaco Rotondi in vantaggio per 2 a 1.
Intanto i padroni di casa, forti anche del vantaggio, non fanno altro che prendere a calci e pugni i nostri, oltre a minacciare anche la panchina, tanto che a fine partita Ferrara dovrà fare ricorso alle cure mediche presso il Pronto Soccorso di Benevento.
Il Cusano, nonostante il clima delinquenziale, dentro e fuori dal campo, non demorde e perviene prima al pareggio con Meglio e poi si porta in vantaggio con De Simone con una bella triangolazione stretta e con un tiro teso, su cui nulla può Verlezza. Lo Spartaco ribalta le sorti della contesa, Pisaniello sigla il momentaneo pareggio. Il Cusano, scarico della tensione, gioca bene e si porta ancora una volta in vantaggio con Mastrocola, ma nel finale di gara viene raggiunto e sorpassato dalle reti di Perrotta e Guida.
Fine gara, come d'altronde era successo all'andata, a dir poco vergognoso. La squadra ospite al rientro negli spogliatoi trova tutto a soqquadro e i borsoni zuppi d'acqua sotto le docce. E loro la chiamano ospitalità, dopo che all'andata, in casa, il Cusano Calcio rimase chiuso negli spogliatoi perchè la tifoseria ospite, che ne aveva da dire all'arbitro, assediò gli spogliatoi fino all'arrivo dei carabinieri fatti chiamare proprio dall'arbitro.
In campo, durante la partita si può sempre esagerare, ma atteggiamenti così incivili sono solo da condannare. Forse l'amministrazione di Rotondi fa bene a non farli giocare in casa, e di motivi ce ne sono...